martedì 12 dicembre 2006

Italiche manie /2

Ogni volta che parlo di leggi sugli investimenti, in particolare della Tremonti, esce il solito commentatore che dice che quelle leggi servono solo ad acquistare l'auto nuova.

Può anche darsi, io stesso avevo cambiato l'auto (ma probabilmente l'avrei fatto lo stesso) approfittando della Tremonti.
Capisco l'invidia sociale di chi vede gli imprenditori e i loro famigliari andare in giro con macchine importanti, che l'Italia, a partire dal sottoscritto come noto, è un paese di gente sensibile all'argomento motori, che spesso l'auto è uno status simbol importante nell'immaginario collettivo ecc ecc ecc

Ma posso dire due cose?
La prima è che comunque l'auto paga una serie di tasse (addirittura al tempo l'IVA era indeducibile) incredibile e quindi lo Stato ha tutto l'interesse a che ci siano in giro più auto.
La seconda è che è certamente più facile accorgersi che un imprenditore ha cambiato l'auto che non che ha comperato un nuovo impianto (che è in azienda) quindi spesso la visione è parziale.

Ricordo che a me piace il meccanismo della media mobile, devi fare più investimenti della media degli ultimi x anni. Mi piace perché premia chi aumenta ogni anno gli investimenti.
Non basta l'acquisto di una macchina. E poi bisogna avere i soldi per pagarli gli investimenti, quindi dopo un pò le banche si stufano di finanziare automobili!

Allora datemi retta, l'unico modo per facilitare la ripresa dell'economia è una simil-Tremonti.
Ma prevede l'automatismo, e la mentalità di chi ci governa in questo momento è il dirigismo, che permette di favorire gli amici o gli amici degli amici, quindi meglio che ci sia l'intermediario ;-)

14 commenti:

Marco S. ha detto...

Allora datemi retta, l'unico modo per facilitare la ripresa dell'economia è una simil-Tremonti.
Ma prevede l'automatismo, e la mentalità di chi ci governa in questo momento è il dirigismo, che permette di favorire gli amici o gli amici degli amici, quindi meglio che ci sia l'intermediario ;-)

Soprattutto, una simil-tremonti funzionerebbe, nel senso di contribuire a creare ricchezza... come - in genere - gli investimenti fanno...
viceversa gli stronzi-al-governo sono lì per creare sottosviluppo...
per QUESTO la simil-tremonti è nobbuona (per dirla alla pecorina-scanio)!

Governo Prodi a Guantanamo!!!

Marco S.

Anonimo ha detto...

mah, secondo me il problema è più grave e lo è da molto tempo nel senso che una tremonti sarebbe meno d'una aspirina mentre abbiam bisogno di cure da cavallo.

ormai lustri orsono HP aveva deciso dopo ampia ed approfondita ricerca di impiantare la produzioni delle stampanti per il mercato europeo alla periferia di bergamo.

fece in tempo ad acquistare una vasta area ed insediare una struttura pilota, uffici, a posare la prima pietra dell'operazione per intenderci.

si scontrò con le italiche virtù della pubblica amministrazione, nel frattempo l'irlanda decisamente cambiò marcia nel favorire gli insediamenti di nuove aziende e in un batter d'occhio tutto si trasferì lassù mentre qui ancora si begava e fantasticava di come spendere tarsu e ici da far pagare alla perfida multinazionale.

oggi la polonia ha una flat tax del 19% e costi di mano d'opera che sappiamo, la svizzera una corporate tax del 9%

facile capire dove si direzionano gli investimenti manifatturieri labour intensive in un caso, finanziari, di ricerca e servizi nell'altro.

se non si inquadra la situazione in un'ottica ampia, non dico globale
(cfr.http://www.2ontario.com/ontario
che sarebbe pretendere troppo, ma almeno europea, una volta spremuto e rotto il troppo fragile tessuto delle piccole e piccolissime imprese (leggasi p.e. http://www.tgfin.mediaset.it/tgfin/articoli/articolo335752.shtml) che non sanno e non possono delocalizzarsi la desertificazione economica conseguente sarà tanto rapida quanto devastante. proietteremo alla rovescia il boom del dopoguerra.

Anonimo ha detto...

forse ti dico una cosa che ti dispiacerà: se vedo una auto "importante " mi incazzo non perchè tu te la puoi permettere e io no, ma perchè invece di spendere soldi in una macchina ( macismo?narcisismo? freud direbbe altre cose sulla libido molto più cattive)penso si possano spendere meglio...e non pensare che io sia il solito sinistroso flippato con la solidarietà, perchè non è così, se l'economia si basa sul fatto che bisogna fatturare di più perchè così ci possiamo comperare cose più belle e costose, allora questo è il mondo che ci meritiamo, ma visto che tutti ci lamentiamo perchè vogliamo un mondo migliore, almeno distinguamo le cose utili e necessarie dalle cose inutili e superflue( ops dimenticavo per un maschio avere la macchina grande è uno status simbol immancabile ..quindi questa è una spesa necessaria!!!-)))))))).

Anonimo ha detto...

ti incazzi perchè la gente spende in auto costose?
ma ce ne fosse gente così che i soldi li sperpera!
mi spiego meglio con un altro paragone.
Una volta sentii un "cagone£ che si vantava di spendere un sacco di soldi per mantenere al meglio i suoi due cani.
Subito la cosa mi apparve come disprezzabile.
Poi basta ragionare un maniera diversa: se sto qui spende per i cani così tanto ci sarà a valle qualcuno che incassa tanto e che potrà permettersi di assumere e mantenere dei dipendenti che a loro volta possono spendere i loro soldi per la vita di tutti giorni immettendo liquidità che fa girare il sistema, assumere altra manodopera, investire, ecc.: insomma un sistema economico con i suoi pregi ed i suoi difetti.
Togliamo la macchina bella e costosa agli "spreconi" che se la possono permettere?
OK: allora togliamo il lusso: in fondo non serve..non è utile! e se i dipendenti del settore saranno a spasso chissenefrega!
Nuovi disoccupati e meno soldi in giro nel sistema.
Quindi per rimediare: reddito minimo per tutti ed invece delle auto di lusso una bella Trabant per tutti senza distinzione di sorta.
Poi se c'è qualcuno che per "colpa di troppo individualismo" vuole emergere se ne vada altrove: questo non è il posto dove vige la meritocrazia.

teo ha detto...

non ho ben capito l'ultimo commento, ma forse perchè sono stupido..mi volevo allacciare al discorso della macchina grossa per fare un discorso più ampio, ma di fronte a tanta filosofia mi inchino..hai ragione tu..viva l'inutilità, al mondo delle inutilità e delle persone inutili..per fortuna il buon dio quando ci ha messo al mondo lo ha riepito solo di cose utili ed indispensabili..così noi poveri sapienti passeremo la vita a fare quello che il buon dio ha lasciato a metà..passeremo le nostre vite inutili a riempire il mondo di coseinutili, pensieri inutili, e a generare altre vite inutili...

Anonimo ha detto...

francamente certi discorsi sul lusso sembrano dettati dall'idolatria del soldo. con quel genere di moralismo vivremmo tutti in grotte e tuguri, non ci sarebbe mai stata opera d'arte, viali e piazze, banalmente la civiltà.
disprezzare l'inutile è la manifestazione più triste di materialismo.
a margine noto che il discorso era orientato ad una riflessione più interessante e costruttiva del "macchinone sì, macchinone no"

Anonimo ha detto...

francamente certi discorsi sul lusso sembrano dettati dall'idolatria del soldo. con quel genere di moralismo vivremmo tutti in grotte e tuguri, non ci sarebbe mai stata opera d'arte, viali e piazze, banalmente la civiltà.
disprezzare l'inutile è la manifestazione più triste di materialismo.
a margine noto che il discorso era orientato ad una riflessione più interessante e costruttiva del "macchinone sì, macchinone no"

L'imprenditore ha detto...

Beh, certo, nella fiera delle ovvietà mancava solo auto grande > pisello piccolo e/o auto come simbolo fallico.

Io sono molto appassionato di motori (sono un metalmeccanico signori, non dimenticatelo mai).
Spendo un sacco in motori. Auto e moto.

Poi come dice qualcun altro c'è chi li spende in cani, chi si compera vestiti o borse di plastica a prezzi folli, chi fa vacanze costose per fare finte avventure, chi in vino o in ristoranti.
Ma la verità è che ci si focalizza sempre sulle auto.
Per me potrebbero essere buttati via le vacanze da finti ricchi a Sharm o alle Maldive, oppure per comperare certe cose finto proletario o finto biologico.
Ognuno i suoi soldi, se permettete, li spende come vuole.

Nell'industria sbaglia a mio parere chi li spende solo per la macchina, e non in macchinari.
Ma il mercato lo punirà.

Marco S. ha detto...

sono un metalmeccanico...

cioè, un imprenditore metalmeccanico...

ti è rimasto l'imprenditore nella tastiera...

P.S.: a proposito della polemica lusso - macchinoni - ecc. ecc. vi butto lì una considerazione: non tanti anni fa (700 circa...) nel mitico nord-est dei BANCHIERI fecero costruire (COI LORO SOLDI, NON CON QUELLI DI ALTRI) una cappella e la fecero affrescare da un certo Giotto (Cappella degli Scrovegni)... bé, come esempio di spesa di lusso (se non voluttuaria...) non mi sembra da poco... e neanche il ritorno di questo investimento mi sembra sia stato - in questi 700 anni - poca cosa...

quindi il lusso non è un problema, anzi! casomai è un problema quali sono i beni che OGGI attirano gli investimenti in lusso...

Marco S.

Anonimo ha detto...

poi, tanto per dire un'altra banalità, se gli "schifosi ricconi" non avessero strapagato optionals come l'ABS nei tempi antichi oggi molte anime belle rischierebbero equosolidali assai più di rompersi qualche osso con le loro utilitarie che l'abs ora montano di serie.
è lo stesso principio che anima le contumelie sull'industria militare dalla quale derivano i progressi tecnologici che poi salvano milioni di vite e migliorano la qualità di milioni di altre.

oh, i discorsi pauperisti mi danno fastidio più dell'orticaria tanto che astenermi dal ribattere mi vien più difficile che resistere al prurito.

imprenditore, da metalmeccanico ti capisco tanto che se potessi io spenderei pure per gli aeroplani.
però mi sarebbe pure piaciuto leggere una tua risposta al mio commento, eh

:)

Anonimo ha detto...

omonimo,
forse non è tanto il concetto di lusso, ma il concetto di bello per il quale val la pena spendere che è oggi "controverso"

L'imprenditore ha detto...

@ Marco
La storia del mio commento è strana.
Era lì, sospeso, perché sono entrati nel mio ufficio e han detto "vieni che dobbiamo andare".
E quando è entrato, ore dopo, nel pomeriggio, ce n'erano altri, tra i quali il tuo.
Considero scontato il fatto che la voglia di migliorare sia uno dei motori del mondo. Il vero lusso ormai non è il macchinone, quello è uno specchietto per le allodole (o le passere per essere volgare quale non sono) e una cosa che colpisce i "vorrei ma non posso".
Per intenderci su quanto amo "far vedere" se è il modello top cerco sempre di togliere tutte le scritte e non ho comperato la macchina che mi piaceva di più (Maserati), e avrei potuto dal punto di vista strettamente economico, proprio perché troppo vistosamente costosa.
Conosco gente che compera i Mercedes E 500 e poi gli fa togliere le scritte. E in giro c'è gente che camuffa i BMW con la M.
Ma la differenza è che i veri appassionati riconoscono certi tipi di auto anche se senza "etichetta" e vedono subito quelli che cercano di barare ;-)

Hai poi ragione quando dici che quello che in un certo momento è "lusso" in molti casi diventa regola, come dotazioni di sicurezza e di comfort.
Sono abbastanza vecchio da aver guidato auto senza vetri elettrici e aria condizionata, figurati ABS ESP ecc.

E lo stesso (lo dissi in un post credo) vale per l'industria bellica, miglior investitore in ricerca. Con ricadute enormi pur se odiata da tutti.

Che poi l'arte sia un grande lusso (che capisce solo ci chi capisce) è storia vecchia come il mondo.
Come i mecenati.
Me purtroppo in quest'epoca d immagine ciò che non si "vede" non esiste.
E il fatto che ci sia gente che finanzia certe operazioni in silenzio non lo rende visibile.
Certo, una chiesa è parecchio visibile ma ci sono moltissime persone che finanziano l'arte senza apparire, per sola passione.

Certo un'auto è fra i top della visibilità. L'elicottero o l'aereo non si vedono.

Sul fatto poi di "lusso" e "bello" possiamo star a discutere per mesi.

E comunque come vedete dal numero di commenti l'auto "tira"

Sul discorso metalmeccanico... un metalmeccanico anche se fa l'imprenditore è metalmeccanico e le mani se le sporca! Quindi metalmeccanico e basta

La gioia di vedere funzionare per la prima volta un nuovo prodotto è magia.

L'imprenditore ha detto...

Discorsi più tecnici sull'andamento industria.

La storia HP è l'esempio della nostra situazione negli ultimi anni.
Gli altri si sono mossi per attirare investimenti, noi vediamo l'industria come un male necessario. E agiamo di conseguenza mal sopportandola.

L'attuale e il precedente governo purtroppo non hanno fatto/stanno facendo nulla per cambiare il trend.

Desertificazione magari no ma problemi ne stiamo avendo molti.

E finiamola di pensare che si vuole fatturare di più per guadagnare di più. Al di là del fatto che con gli utili sempre più risicati devi fatturare di più per guadagnare uguale se non cresci non hai i soldi per fare gli investimenti, non assumi, non hai i soldi per ampliare i servizi che il mercato pretende, non riesci a affrontare il mercato globale ecc ecc
Se vogliamo andare verso la decrescita come richiesto dai compagni di Prodi tolgano però anche l'art 18 e permettano di licenziare chi diventa inutile in azienda.

Anonimo ha detto...

il vero problema secondo mè, non è degli individui che le auto ed il lusso se li possono permettere, il problema per me sta nel lavoratore medio, quello da 1200€ al mese, che vuole quello che non dovrebbe avere e per averlo si impoverisce ancora di più compra a rate, non paga l'affitto di casa per pagarsi il BMW e L'Iphone ed andare nei locali alla moda, dove secondo me si dovrebbe starsene alla larga anche avendo le possibilità economiche.
Per quanto riguarda i ricchi, secondo me dovrebbero dare il buon esempio, non prendere un suv ma un ibrida un elettrica auto da 40km con un litro, allora si le imprese cambierebbero marcia.
Se cambiamo mentalità il mondo cambia oppure si continua la caduta verso una società comandata dall'idiocrazia