martedì 17 ottobre 2006

La vera tegola sui risparmi

Da quanto leggo, se ho capito bene (ma spero di aver capito male), la vera tegola della nuova tassazione del risparmio è che le tasse saranno prelevate sul maturato e non al momento della vendita.

Quindi se io compero delle Generali, ad esempio, e nel momento del calcolo ho un guadagno teorico del 10% mi viene prelevato dal conto corrente il 2% circa del valore (il 20% del 10%).
Piccolissimi problemi:
se ho un patrimonio elevato e guadagno bene su tutto non è mica detto che io abbia sul conto corrente un importo tale da coprire tutti i guadagni, che succede? Vado in rosso e pago interessi passivi (non deducibili..) oppure non pago le tasse e mi mettono in galera?

chi opera in borsa sa benissimo che i guadagni teorici sono, appunto teorici, vista la volatilità di certi titoli. E vi voglio vedere a cercare di capire a quanto avete in carico delle azioni su cui andate in accumulo con certe su cui avete pagato già delle tasse, altre su cui avete perdite ecc ecc

la compensazione su guadagni e perdite sarà inevitabilmente per ciascun dossier titoli, pertanto sarà necessario, per ottimizzare, accorpare eventuali dossier sparsi su varie banche.

Commento:
come al solito il nostro affamatissimo stato ci tassa qualsiasi parvenza di futuro guadagno, dopo un anticipo entro Novembre che ormai sfiora il 100% di quello che potresti aver guadagnato nell'anno si passa ai guadagni virtuali di borsa. Spiegatelo a quelli che ad un certo punto guadagnavano il 500% nel periodo new economy sul quale potrebbero aver pagato il 100% di tasse e non avendo venduto adesso perderebbero l'80% più il 100% di tasse e non le potrebbero scaricare perchè i crediti d'imposta hanno una scadenza limitata.

ma sapete qual'è la verità vera?
Che un sistema come quello rende oneroso, complicato e scomodo il fai da te.
Ecco la soluzione: affidare tutto ad una banca o ad un fondo.
Invece moltissimi, dopo aver scoperto costo e scarsissimi rendimenti dei fondi stanno tornando al fare da soli.

Ma se il mercato ha di queste distorsioni ci pensa il vostro amato governo a raddrizzarlo e farvi tornare all'ovile, dove il grande fratello potrà monitorarvi come si deve e creare un bel mercato per le banche.
Ed ecco chi esce vincente da questa cosa! le banche e le grandi agenzie come ad esempio questa.
E provate a fare questa ricerca su google o questa o questa o questa o guardate questo ministro di chi è moglie: di tale Pietro Modiano.

Al solito i ricconi porteranno i soldini nei posti "giusti" dove ottimizzare la tassazione e i rendimenti, i poveracci cassettisti ai quali papà ha lasciato le classiche 100 Generali li tosiamo per bene.
E una mano agli amici non si nega mai, anche per prepararsi la pensione.
Non a caso un posto in un board di una banca non si nega agli ex-qualcosa.

4 commenti:

Zener1992 ha detto...

ma guarda un po!
Il sospetto che questo governo fosse a favore delle banche è diventato una certezza anche grazie alle piccole cose.
Un esempio.
Il pagamento delle imposte tramite F24 online.
Sai quante rotture in meno agli sportelli e quanti conti dedicati all'impresa devono essere aperti?
Il tutto senza utilizzare del personale.
Poi la fusione Santa Intesa con ungoverno di destra non si sarebbe fatta: quei 15 mila posti a rischio avrebbero creato gli inevitabili ingorghi di piazza.

L'imprenditore ha detto...

Qui dissento, la cosa che molti pensano è che alcune cose favorevoli alle banche siano una "restituzione" del discorso F24.

per l'F24 lo stato riconosceva allo stato una certa cifra (discreta).
Facendolo fare a voi professionisti se ricordo bene per ogni trasmissione telematica vi riconosce 0,50 Euro (una cifra della madonna, prende di più una baby sitter).

Il risparmio per lo stato è enorme tot x tomilaF24- (0,5 x totmilaF24).

Ma le banche vanno risarcite.

Anonimo ha detto...

Una soluzione sarebbe aprire un conto corrente come Citibest o conto arancio che sono al 6%, comunque la situazione non è buona per noi

Zener1992 ha detto...

No: scusami imprenditore.
I 0,50 sono stati riconosciuti come compenso per ogni invio telematico.
Riconosciuti ma mai corrisposti.
E credo, nonostante il tira e molla di promesse di questi giorni, che anche per il futro l'andazzo sarà lo stesso.
Noi l'F24 lo dobbiamo fare cumulativo.
Si tratta di un file di 99 F24 massimo: non possiamo fare un invio per ogni F24.
Inoltre dovremmo assumerci, perchè il tutto vada a buon fine,la responsabilità di garantire che sul conto del cliente/contribuente ci sia la copertura contabile (e non per valuta): altrimenti è probabile che salta il pagamento.
Le banche, rispetto a noi, la copertura del conto la verificano quando il cliente consegna materialemte l'F24 allo sportello.
Noi non avendo la possibilità di vedere in tempo reale il conto del cliente rischiamo che se il pagamento non va a buon fine alla fine ne rispondiamo: non tutti i contribuenti hanno la bontà e volontà di capire che qualche volta non è colpa del commercialista/ragioniere come me.
In fondo in questo paese anche quando muore il gatto la colpa è del commercialista.
Gli 0,50 euro ad invio sono 2 anni che li attendiamo.
Ai Caf, di certo molto più qualificati di noi, ne vanno 14,87.
Loro li prendono subito.

Il beneficio che le banche ne avranno da tutto ciò è che le nuove norme sui controlli bancari prevedono giocoforza una duplicazione di conti per tutte quelle piccole imprese individuali che fino a ieri si arrangiavano con un conto solo.